Mutui casa, cosa attendersi dal 2021?

Condvidi

Come più volte abbiamo commentato su queste pagine, il 2020 è stato un anno piuttosto complicato per il settore immobiliare e per il collegato settore creditizio: buona parte delle attività è rimasta bloccata per alcuni mesi o ha subito importanti rallentamenti, pregiudicando così sia il numero delle compravendite residenziali sia il ricorso ai finanziamenti immobiliari.

Ma cosa attendersi dal 2021? Il settore dei mutui casa è destinato a riprendersi o la ripartenza sarà più distante?

Le surroghe hanno supportato il mercato dei mutui

In questo breve focus su come si evolverà il mercato creditizio – immobiliare italiano, non possiamo che cominciare sottolineando come la locomotiva delle operazioni sia stata rappresentata ancora una volta dalle surroghe, con i finanziamenti per sostituzione di mutui già in ammortamento che nel primo semestre 2020 (dati Banca d’Italia) sono cresciuti del 218% su base annua.

È difficile pensare che tale ritmo possa essere tenuto ancora a lungo (anche in virtù della semplice considerazione che, in fondo, chi ha ritenuto vi fosse convenienza per sostituire un mutuo abbia già realizzato tale transazione), ma crediamo che il contributo delle surroghe potrà essere piuttosto sostenuto almeno per la prima parte del nuovo anno.

I nuovi mutui

Secondo quanto rilevano gli ultimi aggiornamenti sulle condizioni economiche sui mutui, i tassi sono sempre più bassi, con l’Eurirs (ovvero, il parametro di riferimento per i tassi fissi) ai minimi storici. Anche l’Euribor (su cui sono calcolati quasi tutti i tassi dei mutui a condizioni variabili) viaggia su livelli straordinariamente contenuti, ma la tentazione di congelare per i prossimi decenni il proprio impegno finanziario su tassi anche inferiori all’1% è evidentemente troppo alta per poter optare per una condizione indicizzata.

Oltre a questa conferma in massa per il tasso fisso, si noti come i mutui degli italiani si stiano orientando su livelli sempre più elevati. Il loan-to-value è tornato sopra il 75%, a conferma che il clima di incertezza sta inducendo gli acquirenti a tenere da parte i propri risparmi, puntando su richieste di mutui di importo più alto.

Peraltro, si tenga conto che sebbene buona parte delle banche non concedano mutui con LTV superiore all’80%, alcuni istituti di credito in questo momento storico hanno rimosso tale soglia, concedendo mutui con richieste di importo fino al 90% del valore dell’immobile. Insomma, il mutuo 100% è ancora una rarità, ma è sempre più frequente una maggiore elasticità nell’ammettere che il proprio clienti domandi una somma maggiore rispetto a quanto sarebbe avvenuto pochi anni fa.

In tal senso, ricordiamo come negli ultimi anni i mutui con LTV superiore all’80% siano stati erogati soprattutto tramite il Fondo prima casa Consap, che introduce una garanzia dello Stato del 50% del capitale prestato dalla banca, favorendo coloro che hanno maggiori difficoltà a ottenere un mutuo. Rammentiamo in questo proposito che stando all’attuale quadro normativo la platea che possono accedere al Fondo è un po’ più ristretta del passato, considerato che sono state escluse le persone over 35, le quali non hanno dunque più la possibilità di acquistare una casa con un mutuo 100%.

Ti è piaciuto questo articolo?

Vuoi essere avvisato quando ne pubblicheremo altri?

La tua privacy è al sicuro. Rispettiamo le normativa GDPR Ue 2016/679
lvconsulenza